lunedì, 30 aprile 2007
Avete mai visto una sequenza d numeri tipo: 1, 3, 6, 10, 15, 21,.......... ? Ebbene si tratta di numeri detti "triangolari". Perchè triangolari ? Ovviamente penserete che abbiano qualcosa a che vedere coi triangoli ed avete proprio ragione.
Infatti se pensiamo ai numeri come a delle mele vediamo che è sempre possibile costruire un triangolo con vertice uguale ad una mela seguito da una fila di due mele eppoi tre e così via fino alla base, naturalmente senza resti. Ad esempio col numero 10 parto dal vertice, seconda fila di due, terza fila di tre e quarta fila di quattro. Interessante notare che i numero delle file corrisponde alla posizione del numero ovvero 4.
Chiediamoci ora se possiamo trovare uno qualsiasi di questi numeri. La risposta è si, infatti per avere l'N-esimo ci basta sommare i primi N numeri ovvero: 1+2+3+4+....+N. Proviamo a trovare il settimo numero: 1+2+3+4+5+6+7 = 28.
La cosa funziona però è un tantino laboriosa per i numeri più grandi. Forte di questo un pigro maestro era solito dare ai suoi allievi il seguente problemino: trovatemi il centesimo numero triangolare. Eravamo ancora nel diciottesimo secolo e capirete che senza calcolatrici il maestro aveva tutto il tempo di farsi un sonnellino aspettando che i bimbi consegnassero le lavagnette.
Un giorno però aveva appena dato il problema e si era messo a fantasticare quando fu riscosso dal colpo di una lavagnetta sulla cattedra. Subito si incazzò un pochetto, anche perchè pensava che l'allievo (un certo Gauss) lo prendesse per i fondelli.  Però sulla lavagna c'era la risposta esatta, incredibile, in meno di un minuto e senza calcoli. Come aveva fatto il bimbo decenne ?
Semplice (si fa per dire), come ogni buon matematico sà, a volte è necessario affrontare un problema non direttamente ma di lato.
Gauss pensò ad un triangolo di cento file (di qualsivoglia frutto o legume) eppoi gliene mise accanto uno uguale ma ruotato, in modo che, combaciando, formassero un rettangolo. Il rettangolo aveva 101 file e quindi era formato da (supponiamo di  usare il frutto di prima): 101x100 = 10.100 mele.
Allora se il triangolo è la metà il risultato è 5.050. Ci possiamo pure ricavare una formula generale con la quale poter facilmente trovare qualsiasi triangolare:  ½  x (N + 1) x N.
Così ho deciso anch'io di ricorrere ad un approccio laterale con quel maledetto pazzo del mio labrador che mi ha fregato la custodia del palmare
Ora tenterò di prenderlo aggirando la casa e saltandogli addosso da dietro. Speriamo bene, a dopo.
postato da: Valberici alle ore 30/04/2007 17:50 | Permalink | commenti (2)
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sabato, 28 aprile 2007
Stamane mi son finalmente deciso e, presa l'ascia, mi son messo ad abbattere un albero secco che minacciava di cadere sulla strada per casa mia.
Improvvisamente vedo comparire in basso dalla curva  un distinto signore seguito da un'altrettanto rispettabile signora. Li vedo un po' trafelati  e sudati  e deduco che hanno già fatto conoscenza coi simpatici rottweiler del mio vicino, un paio di km più in basso. Beh, siccome sono un tipo ospitale eppoi visto che non si vede molta gente dalle mie parti (sto in cima ad una collina e manco l'ufficiale giudiziario mi trova), vado loro incontro e li invito a bere un caffè.
Devo dire che ho pensato fossero degli amanti della natura, infatti vedevo che gettavano occhiate strane alla mia ascia e per rassicurarli gli ho spiegato subito che mica ero un boscaiolo, per caso abbatevo un albero, che era pure secco, ma normalmente mica usavo l'ascia per far legna.
Mi son presentato e, pensa un po', mi hanno detto che loro erano dei religiosi: dei Testimoni di Geova. "Ok", gli ho detto, " che bella cosa ! Allora venite a casa che così testimoniate davanti ad  un buon caffè".
Beh, ho dovuto un pochino insistere perchè loro, da persone educate, non volevano disturbare ma poi si son decisi quando gli ho detto di pensarci su mentre io scendevo un attimo a salutare i simpatici Franz e Kaiser, di cui sentivo il festoso abbaiare. Mi han solo chiesto se da casa mia c'era un'altra strada per il paese, si vede che volevano percorrere un'intinerario diverso per aver modo di veder meglio la collina.
Appena a casa gli ho preparato un bel caffè alla turca eppoi mi son seduto in veranda con loro per vedere se, da persone di provata fede qual'erano, sapevano sollevarmi dai molti dubbi che mi pervadono.
Per prima cosa gli ho parlato del mio grave problema spazio-temporale, come forse non sapete son molto preoccupato dalla differenza di tempo tra le varie altezze.
Son però rimasto un pò deluso, non è che ne capissero molto di fisica e matematica, vabbè mi son messo allora a conversare e a citare un po la bibbia. Volevo spiegargli che a me l'antico testamento mi è sempre piaciuto per via di quelle storie di ammazzamenti, epidemie, carestie, onanismi e accoppiamenti vari. Che dire poi di DIO, fantastico, uno sterminatore che ce ne son pochi, praticamente bastava non andargli troppo a genio che ti faceva morire divorato dai vermi, terribile.
Comunque ho visto che cominciavano a diventar un po' nervosi (ma sti uomini di fede non si rilassano mai?) e non mi ascoltavano più molto, anche perchè si erano distratti a guardare mio figlio che si allenava con la katana.
Ci siamo comunque congedati amichevolmente e mi hanno pure dato degli opuscoli da leggere. Li ho accompagnati all'inizio del sentiero per la valle e li ho salutati.
Mi son però dimenticato di dirgli di stare attenti ai cinghiali e ad attraversare il torrente (un po' profondo), vabbè comunque mi sembravano persone ammodo anche se, forse, un tantino stressate, sicuramente ora saranno in paese soddisfatte della bella giornata trascorsa.
postato da: Valberici alle ore 28/04/2007 20:51 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, 27 aprile 2007
Pressato dagli innumerevoli commenti che, a gran voce, mi sollecitano a postare la "goduriosa recensione", vengo subito al punto.
Incredibilmente in questo libro si parla poco di sesso ! Insomma su ben 1164 pagine ce ne saranno, più o meno, una trentina dedicate all'atto amatorio.
Altro che Kamasutra, qui si tratta di un libro complesso ed articolato, di quelli che, quando c'è vento, si possono tranquillamente usare come fermaporta.
"Allora", direte voi, "non ti è piaciuto ?".
Ebbene, tutt'altro, sto' tomo mi è piaciuto assai. Mi sembra quasi che lo scrittore sia lo stesso di quel libro da me precedentemente citato: "L'idiota".
In due parole qui si parla di poliziotti corrotti, terroristi, politici compromessi con la mafia e, perlappunto, feroci mafiosi. In qualità di italiano penso di essere stato favorito nello seguire la fitta trama. Abituato da anni alla realtà italiana ho potuto apprezzare il perfetto intrigo tra poteri forti e criminalità, a tratti mi sentivo praticamente a casa
Leggendo ho scoperto anche cose interessantissime, ad esempio ora Bombay si chiama Mumbai, lo sapevate?
Ci sono anche un sacco di parole in lingua hindi e marathi. Il lettore può imparare termini utilissimi a qualunque turista, ora so che "donna di facili costumi" si dice "randi" mentre "bhenchod" significa "figlio di donna di facili costumi". Quindi se andassi ora a Mumbai sarei in grado di cercarmi un opportuna compagnia femminile e, nel caso il mio piano contraccettivo non funzionasse, potrei poi individuare con sicurezza la mia prole Pensate, tutto questo leggendo solo poche pagine, immaginate ora che l'ho finito....
Insomma, libro consigliatissimo.

Ah, ecco un'altro indegno haiku


Piroettando
sul ghiaccio dell'anima
rido felice

postato da: Valberici alle ore 27/04/2007 20:30 | Permalink | commenti
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giovedì, 26 aprile 2007
Mi son reso conto che il primo post era senza titolo e anche senza faccine. Per le faccine niente di male ma il titolo è sicuramente importante. In un titolo volendo si dice tutto. Ci son libri  la cui lettura è del tutto superflua, basta il titolo.
Prendiamo ad esempio chessò..........ecco...."Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire". E' del tutto inutile leggerlo, senza aprirlo so già che tratta della cura dei capelli e so già che mi dirà che condizione necessaria e sufficiente è la spazzolata predormita. Invece se vedo un titolo tipo "L'idiota" eh, beh, un libro così devo leggerlo perchè mi incuriosisce, voglio sapere chi sia sto' idiota. magari è uno che conosco e mi faccio un paio di risate alle sue spalle.
Quindi L'idiota l'ho comprato. Vabbe' son rimasto un pò deluso perchè era un russo che non conoscevo ma, comunque, il libro mi sembra ben scritto e ve lo consiglio.
Ora vado a leggermi un libro che si intitola "Giochi sacri" scritto da un indiano. Come tutti hanno capito si tratterà di una descrizione dell'arte amatoria indiana, tipo Kamasutra, per intenderci.
Domani ve ne farò una goduriosa recensione

postato da: Valberici alle ore 26/04/2007 17:48 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 25 aprile 2007
Giornata dedicata al riposo e all'introspezione. Scavando nella mia psiche e interpretando i miei più oscuri desideri, ho capito che avevo bisogno di creare un blog. Nel mondo reale ormai riesco a comunicare solo col mio amico labrador e sospetto che ciò avvenga  perchè gli riempo la ciotola di pappa, proviamo dunque col virtuale e vediamo come va.
Forse dovrei presentarmi ma forse è meglio non rischiare che di me si diano giudizi affrettati anche se corrispondenti al vero.
Ultimamente ho avuto gravi problemi spazio-temporali che mi impediranno di leggere la conclusione di una trilogia fantasy.
Sapevo che un certo Newton aveva eliminato quella dannata tartaruga che batteva Achille, conducevo quindi una vita tranquilla ma poi, improvvisamente, ho avuto una ricaduta nella confusione. Insomma ho scoperto che il tempo è relativo, da non credersi.
Vabbè, tiremm innanz e passiamo ad argomenti importanti e a domande imprescindibili.
Direi di cominciare cercando una risposta alla classica: siamo soli nell'universo ?

Beh,ci ho pensato per un bel quarto d'ora e direi che la risposta è sicuramente no.
Infatti se si dice "siamo soli" vuol dire che siamo almeno in due e siccome tutti sanno che non c'è due senza tre è ovvio che non siamo soli.

Ok questa era facile, in seguito, sempre che ne abbia voglia, affronteremo domande più ardue.
Per ora vi lascio in compagnia di un haiku:

Notte d'inverno
sulla candida neve
raggi di luna








postato da: Valberici alle ore 25/04/2007 15:53 | Permalink | commenti (2)
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