martedì, 31 luglio 2007
Oggi da me ci sono 16 gradi, in generale non ha mai fatto veramente caldo e c'è sempre stato un gelido vento notturno.
Direi che non mi posso lamentare anche se tra un pò, se continua così, attorno a casa mia invece dei cinghiali incontrerò questi
100_2968
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sabato, 28 luglio 2007
Da:       xxxxo@libero.it
Oggetto:     Primo video
Data:     23 luglio 2008 1:39:49 GMT+01:00
A:       valberici@iol.it

Mi stai nascondendo qualcosa, vero Val ? Mi dici di conoscere anche il venditore di fumetti e di prendere il libro che mi darà. Perchè non me lo dici di che libro si tratta ? Perchè non mi hai detto prima che sarebbe venuta Lypsak, conosci anche lei vero ? L' hai mandata per proteggermi, lo capisco, ma non capisco da cosa. E Ninna chi è? Mi dici di credere a ciò che mi dirà ma perchè dovrei fidarmi?
Lo so che tu hai le risposte ma anche io ho qualcosa da dirti, ho visto il primo video.
Non volevo spedirti questa mail, volevo andarmene ma Lyppa mi ha trattenuto. Ha detto che ormai il tempo è diventato irreversibile e le sfere si congiungono, ha detto che tu non puoi preavvertirmi per non influenzare il mio destino e la mia ricerca. Maledetto tu non sai, tu non hai letto quel libro tu tu non hai visto quello che io io io.
Scusa, mi devo calmare, Lypsak ha ragione, ora sta suonando e mi sento meglio, non sento più quei rumori in giardino.
Volevo cancellare quanto ti avevo scritto sopra ma, sebbene a me sembrasse un delirio, lei mi ha detto che ora è saggio non ripercorrere il passato e cambiare il nostro agire. Bene, ti parlerò del video, so che non vuoi che te lo mandi e credo di capire perchè.
Ieri notte ho sentito dei rumori, un mormorio e poi una voce mi ha chiamato, aveva qualcosa di sgradevole, gorgogliante, ma ho sentito distintamente il mio nome. Ho avuto paura, mi è parso di ricordare, poi il sax ha cominciato il suo lamento e mi è sembrato che qualcuno o qualcosa si ritraesse, mi sono calmato e dopo un pò mi sono assopito.
Scusa, sto nuovamente perdendo il filo del discorso, il video, l'abbiamo visto appena svegli, dopo il caffè.
Ho cliccato sul primo, almeno così indicava la data. E' apparsa una giovane donna, capelli corti, un viso espressivo, occhiali, occhi scuri, sembrava quasi mi stesse vedendo. Lyppa dietro di me ha sussurrato: "E' lei", lo ha detto quasi sospirando. Ora cercherò di riportarti quanto ha detto, non molto, e l'audio era un pò disturbato, a tratti coperto dagli ululati del vento, credo l'avesse registrato a notte fonda.

" Mi chiamo Licia, lascio questi video per colui che verrà. Ora mancano pochi giorni alla fine ma non mi sento ancora sconfitta, no. Ho ancora una possibilità e voglio crederci fino in fondo. Credevo che la mia vita fosse logica, razionale, mi sono sbagliata. E forse va anche bene così. Quando ho visto questa casa l'ho amata subito. Ho sentito dentro di me un'affinità, qualcosa che non era razionale ma istintivo.
Sono venuta qui su consiglio della mia amica Ninna. Mi rendo conto ora che lei sapeva ma credo che abbia comunque fatto ciò che credeva meglio per me. Tu che ora mi ascolti avrai già capito che questa casa è molto più di quello che ti è sembrata. Ascoltami attentamente, per nessun motivo devi uscire dopo il tramonto. Qualunque rumore tu senta, qualunque richiamo, tu non uscire. Ti perderesti e non so se avresti la forza di ritrovare la via del ritorno.
Val mi ha detto che mi potrai aiutare. Io ho fiducia in quel che mi dice anche se a volte è difficile non provar paura. Ti chiedo anche di vedere i video in ordine cronologico e solo uno ogni giorno. Ho fatto una scelta e non me ne pento ma ora la mia salvezza dipende da te e dai miei amici. Ho paura, se una cosa la capisci la prevedi, la possiedi, in un certo senso. L'ignoto, di qualsiasi tipo, ci atterrisce. Perchè non sai da che parte viene.
Per oggi basta, ora reciterò l' invocazione col nodo ascendente e l'orrore sarà tenuto a bada, per stanotte. Ti prego ancora di non uscire e di ascoltare ciò che ti dirà la mia amica Ninna. Tu hai letto il libro e capirai ciò che ti dirà. Ti saluto viaggiatore."

Sai Val quando ho visto la ragazza mi è parso di averla già conosciuta, è carina anche se si capisce che è stravolta dalla paura, Non so come potrò aiutarla ma farò tutto quello che sarà in mio potere. Credo che ormai siamo legati da un comune destino ma non so dove ci condurrà. Domani guarderò il prossimo video, lo farò in compagnia di Ninna. Ho deciso di portare il mac a casa sua, sento che è la cosa giusta da fare. Lypsak mi accompagnerà e quindi dovrei esser al sicuro, vero ?
Non sono più arrabbiato con te Val, gli dei dopotutto non ci concedono il libero arbitrio ma forse noi uomini possiamo fare in modo che anche ad essi sia negato. Mi stanno tornando in mente alcune cose del nostro passato, percepisco in me una forza, una conoscenza, non tutto è dimenticato. Lypsak ora sta suonando e anche la sua musica mi è ormai famigliare, so dove la si suonava in un passato ormai lontano, so qual' è il suo potere. Non prenderò più le medicine, credo sia la cosa giusta da fare, andrò  anche da Impero e mi farò dare  il libro.
Spero di poter dormire serenamente ma temo che non sarà così,  forse stanotte il richiamo sarà più forte, più suadente, loro mi vogliono non è vero ? Ti chiedo ancora scusa per aver perso la testa, non si ripeterà, so che devo essere forte. Ora ti lascio, Lypsak ti vuol comunicare qualcosa, le lascio la tastiera, un abbraccio fratello.

Val, qui è come tu mi hai detto, percepisco la forza degli antichi e le linee di potere sono molto nette. Ho visto il primo video, Licia era spaventata ma si controllava bene, è una ragazza con una grande forza d'animo. Quanto tempo pensi che ci vorrà perchè lui ricordi tutto ? Io non so per quanto posso tener lontano le creature della notte, spero Ninna possa darmi una mano, so che quando non c'ero ha mandato il suo sposo per difendere la casa. Tu ti fidi di lei e lo farò anch'io ma ricordati che non è del tutto umana, forse scorre troppo sangue antico nelle sue vene. Alla fine non so a chi andrà la sua lealtà. Mi hai anche chiesto di dirti se percepivo il dio del bosco sacro, ti rispondo che per ora non sento la sua presenza però ti ricordo che : "Non è morto ciò che in eterno può attendere, E col volgere di strani eoni, anche la morte può morire". Forse non è saggio risvegliare cose ormai perdute e dimenticate.
Ancora una cosa: di a Mecha di tenersi pronto e, quando verrà, di portare le armi, lui ne avrà bisogno presto. Ok, ti mando la mail e dopo cancellerò quanto ho scritto, so che tu vuoi che lui recuperi da solo i suoi ricordi.
Ciao, Lyppa

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categoria:racconto
venerdì, 27 luglio 2007

Non condivido il parere di chi raccomanda un'austerità costante e rigida. Come dice il proverbio: "i pesci non vivono nell'acqua limpida"; sono le alghe che permettono loro di nascondersi per crescere fino alla maturità. Quando si sa sorvolare sui particolari e si è in grado di non prestare ascolto alle piccole lamentele, si è capaci di vivere serenamente. Capire questo è essenziale per comprendere il carattere ed il comportamento altrui.

 

Hagakure - Yamamoto Tsunetomo

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mercoledì, 25 luglio 2007
Trascorrerò la nottata installando Ubuntu su vecchi pc

100_2797come colonna sonora ho scelto acuni preludi e fuga di Bach, eseguiti da S. Preston

come bevanda caffè

come cibo gelato all'amarena

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martedì, 24 luglio 2007
Da:       xxxxo@libero.it
Oggetto:     Sogni
Data:     21 luglio 2008 1:51:49 GMT+01:00
A:       valberici@iol.it

Val, non sapevo che tu conoscessi la mia vicina, del resto non ricordo bene alcune cose del passato e può darsi che tu me lo abbia detto e io lo abbia scordato. Si continuo a prendere le mie medicine anche se penso che non ne ho più molto bisogno, credo che a volte mi confondano un pò le idee, comunque seguirò i tuoi consigli e quelli dei dottori. Ora so che vorresti sapere quello che ci siamo detti io e la tua affascinante amica, ma mi accorgo che mi sfuggono alcune  parti della conversazione, è come in quei sogni dove tutto sembra al rallentatore ed al risveglio ne rimane solo uno sbiadito ricordo. Ricordo che parlammo un pò della foresta e dopo mi sembra che l'argomento fu la scrittrice scomparsa, mi ha detto che era una sua amica e che sperava io la ritrovassi. Non rammento altro se non qualche confuso cenno a degli antichi o forse a delle cose antiche, non so, però quando sono tornato alla  casa ho scoperto che mi aveva lasciato un messaggio. Su un foglio di carta mi aveva scritto: "Nihal251180", per me è stata una sorpresa scoprire a cosa servivano quei numeri e quelle lettere. Voglio dirti anche un'altra cosa: da ieri faccio strani sogni. Mi sembra di tornare indietro nel tempo, la foresta ricopre anche la vallata tranne un cerchio dove adesso sorge la casa. Io sono nel cerchio e chiedo l'aiuto di una divinità o forse di qualcos'altro, qualcosa che ha un debito con me perchè ho salvato una belva, ad un tratto sento dietro di me un respiro profondo, animalesco e mi risveglio, spaventato.
Indulgo troppo nei piaceri della cucina locale vero ? Ma in futuro qualcuno anzi qualcuna mi aiuterà a consumare il contenuto della mia dispensa visto che ospiterò una musicista per un paio di settimane.
Ieri sono andato in paese e l'ho incontrata sotto il grande porticato in mezzo alla piazza principale. Stava suonando un sax soprano, una strana musica, una torsione melodica che sembrava snaturare il timbro dello strumento e trasformarlo nella voce di una.... Ma sto di nuovo divagando, per farla breve mi sono avvicinato per darle qualche euro, credevo fosse una suonatrice ambulante. Il gesto mi è morto sul nascere dopo lo sguardo che mi ha rivolto la suonatrice, del tipo: ecco un'altro idiota che non capisce nulla se non quando glielo spiegano.
Oh, insomma, l'ho trovata simpaticamente irritante e le ho chiesto come si chiamava e cosa suonava. Mi ha squadrato ben bene per più di un minuto e alla fine mi ha chiesto dove abitavo, io le ho detto della mia nuova casa e lei mi ha ancora guardato negli occhi per un attimo. Ha riposto il suo sax in una custodia a tracolla, ha preso uno zaino da una panchina vicina e finalmente mi ha detto: "Ah, sei quello che abita  nella valle dopo la casa di Ninna. Bene, credo che mi fermerò da te per un paio di settimane,  mi chiamo Lypsak ma puoi chiamarmi Lyppa se vuoi, ora andiamo.". Si è messa in marcia decisa e io l'ho seguita come uno stupido senza saper che dire, è salita su una bici appoggiata ad un lampione e mi ha fatto cenno di seguirla. Son salito a mia volta sul mio fedele velocipede e senza proferire altro verbo siamo arrivati, dopo un'oretta di pedalata, alla mia casa. A quel punto Lyppa ha aspettato che aprissi la porta, è entrata, si è tolta lo  zaino e il sax dalle spalle e dopo una breve ispezione mi ha spiegato quale camera da letto avrebbe occupato e quali erano le regole basilari della nostra futura coabitazione.
La cosa strana è che non mi sono affatto irritato, mi è sembrato naturale, come se lei "dovesse" trovarsi a casa mia.
E' sicuramente simpatica e anche piuttosto efficiente, mi ha riorganizzato la cucina e quando ha visto il biglietto di Ninna mi ha detto: "Ehi, sei uno di quei tipi che lasciano le password scritte in giro ?". Così ho capito che ero probabilmente in possesso della chiave di accesso al macbook, che tonto a non arrivarci prima.
La serata è trascorsa piacevolmente in compagnia della mia nuova amica, dotata di uno spirito salace ma anche di una più che discreta abilità ai fornelli, anche se i piatti li ho dovuti lavare io.
Dopo la cena ci siamo sistemati in biblioteca con un bel gelato a testa e una bottiglia di grappa di moscato, Abbiamo parlato un pò, pare che Lyppa sia una musicista e componga usando particolari scale modali, ottiene così una musica dal sapore arcaico ed evocativo. Mi ha detto che compone seguendo la tradizione della terra di Whanel e che cerca di ottenere una melodia con sufficiente potere, ma a questo punto della spiegazione mi sa che la grappa cominciava a fare il suo effetto.
Mentre fuori il buio si infittiva ed il vento soffiava con  forza, ululando lugubremente, ci siamo infine decisi a verificare se la password mi avrebbe consentito di accedere al macbook della scrittrice scomparsa. Avevo già accennato a Lyppa il mistero che riguardava la precedente proprietaria ma mi era sembrato che lei ne sapesse più di me, cosa del resto logica visto che conosceva la mia vicina.
Ci siamo seduti al tavolo ed ho acceso il portatile, ho cliccato su "Licia" ed ho inserito la password, dopo pochi secondi mi è apparso il desktop. Per prima cosa ho aperto il finder e cliccato su documenti. C'erano diverse cartelle, una, denominata "guerre", pareva contenere l'ultimo libro in fase di scrittura; c'erano anche alcune cartelle che, dai nomi, parevano contenere le solite cose: ricevute, allegati, un pò di software scaricato, ecc.... Lyppa si era fatta attenta e mi ha fatto notare una cartella dallo strano nome: "Antichi". La apro e scopro che ci sono dei video e che ognuno è individuato da una data, faccio per aprirne uno ma  Lyppa mi ferma dicendomi:"Aspetta, ora è scesa la notte e forse sarebbe saggio vederli domani alla luce del giorno.". In effetti quei file mi trasmettevano uno strano disagio, sentivo il bisogno di vederli ma anche la sensazione che ci fosse qualcosa di sbagliato, che il momento non fosse quello giusto.
Li guarderemo quando ci sveglieremo, domattina, ovviamente dopo una bella colazione a base di caffè.
Ora prevengo la tua curiosità e ti dico che dormiamo in letti separati, questa è una cosa che la mia nuova amica mi ha subito chiarito: "Sono qui per proteggerti e non per altre cose, mi sistemerò nella prima camera da letto e non preoccuparti se durante la notte mi sentirai suonare, i tuoi sogni ne trarranno giovamento. E non fare quella faccia strana, mammamia a volte gli uomini son proprio stupidi.".

Quindi nessuna avventura anche se, devo dire, la ragazza è piuttosto carina. Vabbè anche oggi si è fatto tardi e andrò a dormire. Ah mi rammento ora di una cosa che mi ha detto Ninna, mi ha avvertito che, quando sentirò il lamento degli eoni passati e la musica del folle dio, dovrò chiamarla e lei verrà. Una strana tipa vero? Vorrei che tu, che la conosci da tempo, mi dicessi qualcosa di più su di lei, sono curioso.
Ah, dimenticavo di dirti che in paese ho notato uno strano negozio, una fumetteria. Il proprietario si fa chiamare Impero, sono entrato per prenotare l'ultimo numero di Berserk e mi ha chiesto se oltre ai fumetti ero interessato ai libri antichi, se lo ero aveva qualcosa da mostrarmi nel retro del negozio, io gli ho risposto che forse in futuro darò un occhiata. Ripensandoci mi sembra di ricordare quando io e te cercavamo gli antichi scritti sul perduto altopiano di Leng, ma forse non dovrei pensare al passato.
Bene, ora si è fatto veramente tardi, ti farò sapere se sul macbook c'era qualcosa di interessante.
Ciao    



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categoria:racconto
lunedì, 23 luglio 2007
Lame di luce
nel verde sottobosco
è primavera
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sabato, 21 luglio 2007
Da:       xxxxo@libero.it
Oggetto:     Visite
Data:     19 luglio 2008 1:23:49 GMT+01:00
A:       valberici@iol.it

Val, mi fa piacere che approvi la scelta che ho fatto, appena posso ti mando qualche foto in allegato. Non ho ben capito però perchè mi chiedi di descriverti meglio la mia "vicina" di casa e se l'ho vista in compagnia di qualche animale. Comunque sono andato a trovarla ieri mattina e poi ti dirò ma ora ti parlo dei miei visitatori. L'altro ieri è venuta Ila accompagnata dal tuo amico che mi pare persona simpatica anche se un pò strano. Ila come al solito si è messa a parlare un pò di tutto ed ha voluto subito visitare la casa, curiosa come sempre. Le è piaciuta la biblioteca con i suoi mobili ottocenteschi, io la trovo un pò buia ma lei invece l'ha definita "rilassante". Ha notato il macbook appoggiato sul vecchio tavolo e ha provato ad accenderlo, naturalmente chiedeva una password e lei ha fatto qualche infruttuoso tentativo. Il tuo amico dallo strano nick si è invece mostrato molto più interessato al tavolo, si è chinato ed ha cominciato ad esaminarlo. In effetti è uno strano oggetto, poggia su quattro gambe intagliate a forma di grosse zampe d'orso, o almeno così mi pare, e il legno è molto scuro e lucido. Attorno al piano c'è una spessa cornice decorata con scene di caccia, un pò bizzarre, si vedono uomini abbigliati stranamente ed armati di lance o picche. Sembrano intenti a braccare un orso gigantesco dall'aspetto terrificante, dopo una lunga caccia riescono ad intrappolarlo in cima ad un colle ma in soccorso alla belva arriva una strana figura, forse una driade, purtroppo l'ultima scena e un pò rovinata, come se qualcuno con un coltello l'avesse voluta cancellare. Il tuo amico l'ha guardata a lungo un pò pensieroso e mi pare che borbottasse qualcosa sulla tragica fine dei poveri uomini. In effetti, guardando meglio, è parso anche a me  che la "driade" e la belva alla fine massacrino i cacciatori.
Beh, mi dilungo in cose che forse non ti interessano, passo dunque al pranzo in compagnia di due lupi voraci, tre contando il sottoscritto.
Ci siamo mangiati tagliatelle ai funghi, arrosto con contorno di insalata, formaggi delle langhe e ovviamente gelato, il tutto innaffiato con un buon dolcetto e un dolce moscato. Ila si è servita ben due volte invece il tuo pensoso amico mi pareva distratto, ogni tanto lanciava lunghe occhiate dalla finestra. Mi è infatti sembrato da subito molto interessato ai boschi che circondano la piccola valle in cui risiedo.
Dopo pranzo siamo usciti in giardino, io e Ila ci siamo seduti all'ombra dei meli. Non te lo avevo ancora detto ma quando ho fatto sistemare il giardino ne ho fatti piantare un paio, mi piacciono e mi piace approfittare della loro ombra.
Ci siamo messi a spettegolare un pò accompagnati dal canto delle cicale, fa piuttosto caldo ma per fortuna in questa valletta spira sempre un fresco venticello che verso sera rinforza e si produce in ululati e fischi.
Il tuo pensieroso amico M. si è messo invece ad osservare la mia porta d'ingresso, ad un certo punto ha iniziato a disegnare e a prendere appunti su un taccuino. Devo dire che la porta presenta degli strani intagli, cornici elaborate e, al centro dei battenti, strane figure consunte dal tempo e non molto identificabili. Mentre scriveva sul taccuino l'ho sentito parlare di angoli impossibili e strana geometria, ad un certo punto mi ha anche chiesto se avevo una pianta della casa, cosa che naturalmente non ho. Sai che non ne capisco molto di ristrutturazioni e muratura e quindi ho fatto fare tutti i lavori da una ditta locale, non mi son certo preoccupato di sovraintenderli. Comunque mi stava un pò innervosendo, dopo il mio  sfortunato incidente  non amo molto abbandonarmi a supposizioni e preferisco pensieri semplici e lineari.
Così ho proposto di fare una passeggiata nella valle, con qualche obiezione da parte di Ila per via del caldo. La casa è circondata da prati con un'erba piuttosto alta, attraversati da due sentieri che si biforcano dalla strada principale poco prima che termini davanti alla mia casa.
Abbiamo percorso quello sulla destra attraversando il prato e sollevando in volo una miriade di farfalle che hanno deliziato Ila. Arrivati al bosco siamo entrati per un piccolo tratto, il sentiero era completamente coperto di foglie e gli alberi sembravano quasi una muraglia ai suoi lati. Non ci siamo addentrati molto perchè M. all'improvviso è diventato molto nervoso è ha cominciato a dire che anche se era giorno non era comunque saggio inoltrarci in quella antica foresta. Mah, poveretto, forse sarà un pò esaurito, Ila mi ha detto che ha parecchi esami ancora da superare. In ogni caso si stava facendo tardi e siamo rientrati. Il tempo di berci un buon caffè e i miei ospiti sono ripartiti, Ila mi ha promesso che sarebbe ritornata in autunno e il tuo strano amico mi ha dato un biglietto da visita pregandolo di chiamarlo se avessi notato qualcosa di strano. Per un attimo mi ha ricordato qualcosa, una sensazione strana, qualcosa che io e te facevamo nel passato, sai a volte mi sembra di non ricordar tutto di te, di noi. Ok, lo so che è come dici tu, è solo la mia immaginazione che mi fa brutti scherzi dopo l'incidente, passerà.
Dopo la partenza la mia giornata è proseguita tranquilla, finita la cena mi è venuta l'idea di andare a far quattro chiacchere con l'affascinante vicina, però quando sono uscito ho avuto la sensazione che non fosse una buona idea, che non fosse il momento giusto. In effetti ormai il sole stava tramontando e non era molto educato piombare in casa di estranei a quell'ora. Sono rientrato in casa e mi sono ripromesso di farle visita il mattino seguente.
Al mattino ho preso la bici e mi son messo a pedalare di buona lena verso la cima della collina, la salita era più ripida del previsto o, forse, son io che son fuori forma, ma mi son dovuto fermare due volte prima di raggiungere la casa.
Dopo l'ultima curva l' ho vista, piccola ed addossata alla foresta, davanti vedevo lo stretto giardino e  di fianco alla porta c'era lei.
Era seduta  su una sedia a dondolo, indossava un vestito nero, lungo, con una morbida scollatura e le maniche ampie. In grembo aveva un grosso gatto ed entrambi mi guardavano con occhi dello stesso colore. Faceva caldo ma lei sembrava non soffrirlo mentre accarezzava distrasattamente il suo animale e mi diceva: "Benvenuto, speravo venissi stamane, alla luce del sole." Poi, alzandosi con un movimento pigro ma aggraziato, aggiunse: "Vieni in casa viaggiatore, prenderemo un caffè e converseremo un pò". Io, senza ancora aver parlato, posai la bici e attraversando il giardino cercai con lo sguardo il gatto ma non lo vidi. La segui oltre la porta, stranamente simile alla mia, e mi trovai in una piccola stanza dove, seguendo un suo cenno, mi accomodai su una sedia vicino ad un tavolo sul quale c'erano due tazze di caffè fumante. Imbarazzato dalla mia maleducazione feci per presentarmi ma lei mi toccò appena la bocca con un dito e disse: "Sssst, prima un buon caffè e poi parliamo.".
Si accomodò all'altro capo del tavolo e cominciò a sorseggiare la bevanda, io la imitai e ci guardammo in silenzio al di sopra delle tazze. Ancora una volta fui colpito dal suo fascino che si manifestava in ogni suo movimento, anche quello così banale di portarsi alle labbra la tazza.
Ora mi sembra di vederti sogghignare e pensare che sono sempre il solito,  che appena vedo una bella donna mi metto a sbavare.
Però stavolta ti sbagli, più che attratto mi sentivo quasi ammaliato, non desideravo lei ma quello che mi stava per dire. lo so che ti sembrerà strano quello che dico ma quando verrai a trovarmi la vedrai anche tu e capirai.
Cosa ci siamo detti non te lo scriverò ora, si è fatto tardi e andrò a riposare, e poi non mi dispiace lasciarti con un pò di curiosità, così magari rimandi qualche impegno di lavoro e vieni a trovarmi prima di quando mi hai detto.
Stanotte il vento soffia più forte del solito e mi sembra quasi di sentire un cupo brontolio  che arriva dal giardino, se ci fosse il tuo amico M. ne sarebbe sicuramente spaventato, che tipo.
Domattina andrò in paese a comprare qualche fermapersiana così eliminerò tutti gli scricchiolii e i brontolii.
Ciao
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categoria:racconto
sabato, 21 luglio 2007
Il nostro corpo riceve la vita dal profondo del nulla.
Esistere dove non vi è nulla è il significato della frase: "La forma è il vuoto".
Il fatto che tutte le cose traggano sostentamento dal nulla è il senso del motto: "Il vuoto è la forma". 
Sarebbe errato pensare che si tratti di due concetti distinti.

Hagakure di Yamamoto Tsunetomo
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venerdì, 20 luglio 2007
Da:       xxxxo@libero.it
Oggetto:     Nuova vita
Data:     17 luglio 2008 1:11:49 GMT+01:00
A:       valberici@iol.it

Ciao Val, mi faccio vivo anche se un pò in ritardo, ho delle grosse novità da dirti ed è anche per questo che ho tardato a risponderti. Ma procediamo con ordine, anche se ho talmente tanto da dirti che quasi le parole mi si accavallano. Intanto ti ringrazio ancora per essermi venuto a prendere all' ospedale e per aver parlato con i dottori. Sono stato uno stupido, mi avevi avvisato ma io ho voluto lo stesso leggere, vabbè non ne parliamo, lasciamo il passato che è del futuro che voglio dirti.
Ho comprato un nuova casa, indovina dove? Si proprio dove tu mi avevi consigliato, nelle Langhe, a soli 20 km da casa tua. Ora ti sto scrivendo dalla cucina,  con un modem perchè ancora non mi hanno messo l'adsl e neppure il gas. Mi hanno comunque allacciato all'acquedotto, ma col pozzo che c'è in cortile forse ne avrei potuto fare a meno. Eh, corro di nuovo troppo, cominciamo dall' inizio.
Un paio di settimane fa mi ha telefonato l'agenzia dicendomi che avevano una proposta da farmi. Sono andato da loro e mi ha accolto quel venditore che anche tu conosci, quello coi capelli impomatati e l'accento meridionale.
Ha esordito dicendomi che ero proprio fortunato perchè si era resa disponibile una casa, magnifica, dove volevo, nelle Langhe, c'era solo da dire che..... A questo punto l'ho interrotto e gli ho chiesto dov'era la fregatura. Mi ha fatto una faccia tra l'offeso e l'incredulo e mi ha giurato che non c'era nessun problema, anzi, per dir meglio, c'era stato ma era stato risolto.
Beh, ho chiesto spiegazioni e senti che storia mi ha racccontato.
Dunque, pare che la casa appartenesse ad una giovane scrittrice, abbastanza famosa, che, improvvisamente, era scomparsa. Un giorno una sua amica si era presentata alla polizia dicendo che erano giorni che non la vedeva. Gli agenti si erano recati alla casa e non avevano trovato nessuno, le ricerche erano continuate per un pò ed alla fine i genitori della ragazza avevano deciso di vendere. Il giorno prima era giunta l'autorizzazione dell'autorità giudiziaria e l'agenzia mi aveva subito avvisato.
La cosa mi ha incuriosito e ho chiesto ulteriori spiegazioni ma il venditore mi ha solo saputo dire che si chiamava Licia e come secondo lavoro faceva l'astrofisica o forse l'astrologa. Mah, probabilmente il tipo stava ormai inventando e così ho chiesto di vedere le foto della casa.
Mi è piaciuta subito, una vecchia casa piemontese, in una morbida vallata tra due alte colline boscose. Costruita a forma di L, il lato più lungo adibito a granaio e magazzino, il corto ad abitazione, su due piani. La vecchia aia era stata trasformata in giardino e a pochi metri dal granaio si intravedeva un pozzo.
Ho deciso subito, d'impulso, ho chiamato il mio commercialista e siamo andati dal notaio, l'ho comprata. Il prezzo era straordinariamente basso e il notaio ne era rimasto leggermente stupito.
Il giorno dopo sono andato a vederla accompagnato dal venditore con i capelli ridotti, per l'occasione, ad un brillante elmetto tedesco, che tipo.
Siamo arrivati dopo aver percorso una stretta ed allegra stradina in mezzo ai vigneti che, ad un tratto, si è inerpicata in mezzo a lussureggianti boschi. Siamo saliti per qualche chilometro e, dopo aver superato una casetta sulla cima della collina, abbiamo affrontato una ripida discesa. Alla fine siamo giunti in una stretta vallata, lunga forse un paio di chilometri e larga uno, al centro, nell'ombra che le colline proiettavano nel tardo meriggio. mi aspettava la mia nuova casa.
Ancor più bella di quel che avevo pensato, di un colore giallo intenso, con le tegole rosse e le persiane d'un verde cupo. La strada finiva in quello che un tempo era forse un giardino, ora invaso dalle erbacce.
La casa non sembrava in cattive condizioni, ci siamo avvicinati alla porta che mi è parsa antica, fatta con un legno scuro stranamente intagliato, te la descriverò meglio in seguito .

L'impomatato mi è sembrato un pò nervoso, ha tirato fuori una vecchia chiave di ferro ed ha cominciato ad armeggiare con la serratura. Poichè non veniva a capo di nulla mi son fatto dare la chiave e la porta si è aperta facilmente, proprio un coglione il tipo.
Dentro era un pò buio ma aprendo un paio di finestre mi son fatto un' idea del posto. Una cucina, a sinistra dell'ingresso; una sala ed una biblioteca a destra, una in fila all'altra. Tutto era come l'aveva lasciato la vecchia propietaria, pare che ho comprato anche l'arredamento, libri compresi. Sembrava quasi che chi abitava fosse uscito da poco e stesse per rientrare, in biblioteca c'era addirittura un macbook nero appoggiato sul tavolo, ma ti descriverò meglio l'arredamento in seguito.
Finita la sommaria visita del piano inferiore siamo saliti su per le scale situate fra la cucina e la sala, due rampe davanti alla porta d'ingresso. Al piano superiore, sulla destra, due camere da letto ed un ampio bagno a sinistra.
Intanto il venditore continuava a guardare l'orologio, sembrava aver fretta e del resto ne avevo anch'io, impaziente di telefonare per iniziare i lavori di adattamento ed il trasloco.  Siamo risaliti in auto, ormai sul far della sera, e abbiamo iniziato il viaggio di ritorno, con un pò di dispiacere, girandomi indietro ho visto  la casa che si allontanava e mi è sembrato che fosse impaziente che io tornassi.
Il mio untuoso autista, chissà perchè sempre più nervoso, mi disse che ci saremmo fermati un'attimo alla casetta in cima alla collina, dovevamo farci dare la copia della chiave d'ingresso dall'amica della scrittrice.
Arrivati davanti ad una piccola e linda costruzione scendiamo dall'auto ed il mio nervoso amico bussa ad una porta simile a quella che avevo visto a casa mia.
Ora preparati perchè dovrai fare un poco di fatica per credermi. Ha aperto la porta una  donna bellissima, anzi, per meglio dire, forse solo bella ma tremendamente affascinante. Capelli neri come l'ala di un corvo e due occhi, ecco, non so descriverteli. Mi han ricordato gli occhi di un felino, nella luce del sole che tramontava mi sembravano del colore dell'oro antico. Il venditore ha cominciato a presentarmi ma si è imparpagliato, sempre più nervoso, ed ora forse capivo perchè. Beh, non ci crederai ma la donna ha fatto un passo avanti mi ha sorriso e detto: "Ti stavo aspettando, puoi chiamarmi Ninna, chiedimi quello che devi". Anche la voce era incredibile, non so davvero descrivertela, una di quelle voci che quando la senti gli altri rumori cessano. Vabbè la faccio troppo lunga e ti vedo sorridere incredulo, ma quando verrai a trovarmi ti ricrederai, miscredente. Le ho chiesto la chiave e lei me l'ha consegnata tirandola fuori da una tasca dell' accappatoio che indossava, poi mi ha detto: " Ora la casa è tua, che possa esserti d'aiuto anche se non lo è stata per la mia amica. Vienimi a trovare quando ti sarai sistemato" ed è tornata in casa.
Oh, si è fatto tardi, ti scriverò il resto nella prossima mail, per ora sappi che i lavori sono finiti, io già ci abito e mi trovo meravigliosamente.
Ah, dimenticavo, domani viene a trovarmi la nostra amica Ila, forse l'accompagna quel tuo amico, futuro azzeccagarbugli, ti farò sapere.
Ciao.
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giovedì, 19 luglio 2007
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