venerdì, 31 agosto 2007
Da un pò di giorni una parte della mia mente si occupava di questo post poi, di colpo, stamane ho capito che l'immagine della tastiera insanguinata mi ricordava il trailer di un film.
Allora sono andato ad affittarmi il dvd.



Ho visto un capolavoro.
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giovedì, 30 agosto 2007
Sta cambiando il tempo e i dolori delle mie vecchie fratture cominciano a farsi sentire.
out
Dopo aver sentito che il nimesulide (l'aulin per intenderci) fa male al fegato, ho deciso di cambiare antidolorifico
Ora faccio uso di generose dosi di caffè corretto grappa e, ogni tanto, di un bicchierino di Jack Daniel's.
Il mio fegato è salvo.

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martedì, 28 agosto 2007
Da:       xxxxo@libero.it
Oggetto:     Alchimia
Data:     27 luglio 2008 18:56:08 GMT+01:00
A:       valberici@iol.it

Tutto sta cambiando, il tempo scorre velocemente all'indietro, la casa è diventata più giovane e la vallata si è popolata di animali selvatici, se non lo vedessi con i miei occhi non ci crederei.
Imp e Mecha erano arrivati su un carro trainato da due cavalli, lo ha usato Ninna per riportare a casa il suo sposo, ma prima abbiamo scaricato l'equipaggiamento che i miei due nuovi amici hanno portato. Chi ci ha attaccato non ha lasciato tracce, Ninna mi ha detto che ciò che appartiene ad un altro mondo invariabilmente è destinato a tornare, vivo o morto che sia, meglio così non mi sento ancora pronto per certi orrori.  Ah, dimenticavo, ora uso il macbook di Licia per scriverti, pare sia ormai l'unico mezzo per comunicare. La corrente elettrica è ormai scomparsa assieme all'acqua corrente ma il mac continua a funzionare, è l'unica cosa "moderna" che ancora possiamo usare.
Sembra che siamo stati catapultati nel basso medioevo o, forse, addirittura in una specie di universo parallelo. Prima di andare Ninna mi ha spiegato che ora l'unica strada che porta al presente è quella che passa davanti alla sua casa, però non ha saputo dirmi per quanto ancora riuscirà a tenerla aperta. Le altre strade nella foresta conducono ormai a luoghi che non appartengono al tuo mondo. Anche i nostri vecchi abiti non esistono più così come tutto quello che non faceva parte di questa epoca, fortuna che Mecha ci aveva pensato ed ha portato nuovi indumenti. Devo dire che questi abiti medievali mi han stupito per la loro comodità, ci ho messo un pò per capire come si indossano ma ora mi sento a mio agio. Per prima  cosa ho dovuto indossare una specie di boxer di tela, tenuti in vita da una cintura di tessuto, poi mi sono infilato una comoda camicia bianca, chiusa al collo con dei lacci. Invece dei pantaloni uso una specie di larga calzamaglia color ocra  e sopra alla camicia un farsetto verde, chiuso sul davanti da una serie di stringhe.
Mecha ha un abbigliamento simile al mio, invece Imp indossa un lungo saio, stretto in vita da una larga cintura di cuoio. Per Lyppa era disponibile una bella veste azzurra ma lei ha preferito un abbigliamento simile al mio, al posto della calzamaglia ha scelto un paio di pantaloni di cuoio al ginocchio. Ai piedi portiamo tutti morbidi stivali che arrivano a metà polpaccio.
Stamane ho preso un pò di confidenza con la mia "vecchia" spada, pare che mi appartenga da almeno un paio di secoli e che Ninna abbia assistito mentre veniva forgiata e forse non si sia limitata solo a guardare.
A prima vista non ha niente di strano, anzi non pare niente di speciale, una semplice lama dritta a doppio taglio, un' impugnatura a croce rivestita di cuoio consunto ed un pomolo rotondo. Quando l'ho presa in mano per la prima volta mi sono stupito di quanto fosse leggera, la sentivo quasi come un'estensione del  braccio, ho anche avuto una sensazione parecchio strana, mi sembrava quasi che la spada fosse a suo agio nella mia mano, felice.
Non mi sembrava particolarmente robusta e l'ho detto a Mecha che si è messo a ridere e mi ha chiesto di prestargliela per un momento. Siamo usciti fuori e, dopo averla sollevata a due mani sopra la testa, ha vibrato un colpo fortissimo sul bordo del pozzo. La lama ha spaccato di netto un paio di pietre e quando ho esaminato il taglio non ho notato la minima scalfittura, credo proprio sia un' ottima arma.
Visto che eravamo usciti Mecha mi ha proposto di scambiarci alcuni colpi, così per vedere se mi ricordavo ancora come si combatte. Sai Val penso di essermi sbagliato sul suo conto quando ti ho detto che era un tipo tremebondo, ho confuso la cautela con il  timore. Comunque è andato a prendere una bipenne e mi ha invitato a colpirlo. All'inizio sono stato piuttosto goffo ed impacciato ma, a poco a poco, ho cominciato a ricordare e a rispondere ai suoi colpi. Dopo poco eravamo ricoperti di sudore anche se combattevamo senza camicia e farsetto, le braccia cominciavano a farmi male e i colpi dell'ascia sembravano farmi vibrare le ossa. Una bipenne dovrebbe essere un'arma da singolo colpo decisivo ma Mecha la manovrava con una singolare agilità descrivendo archi eleganti ed incalzandomi con calma. Mentre combattevamo  Impero è uscito e si è seduto su una panca cominciando la lettura di una pergamena dalla quale, a tratti, alzava gli occhi per guardarci, un pò dubbioso. Dopo un violento assalto Mecha lo ha apostrofato dicendo: "Ehi Impo vieni un pò anche tu a scaldarti con noi, mica vorrai leggere quelle assurdità tutto il giorno!". Senza interrompere la lettura Imp gli ha risposto: "Non mi piace che mi chiami così, e comunque le armi e la forza son poca cosa rispetto ad una mente allenata. Non capisco come faccia Thirrin a sopportarti".  Detto questo ha fatto uno strano gesto con la sinistra e Mecha si è ritrovato in mano una grossa serpe che si è affrettato, con un grido, a gettare a terra dove si è ritrasformata in ascia. "Uff, come sei permaloso, è un abbreviativo affettuoso, eccheccavolo" ha esclamato il mio avversario, poi ha raccolto la bipenne e ridendo mi ha detto " Va bene può bastare, ora diamoci una rinfrescata e poi credo che sia ora di raggiungere Lyppa in casa, il macbook ci aspetta".
Con "rinfrescata" il pazzo intendeva lo svuotamento di un paio di secchiate di gelida acqua del pozzo, rispettivamente sulla mia e sulla sua testa. Completamente agghiacciato sono rientrato in casa e, dopo essermi asciugato, sono andato in biblioteca che, a dire il vero, ora assomiglia più allo studio di un alchimista con scaffali colmi di antichi testi e strani strumenti. Solo il tavolo non è mutato e sorregge ancora il macbook, assurdamente acronico e quasi surreale.  Come al solito ho cliccato sul video susseguente e Licia è apparsa, stavolta mi è sembrata un pò meno preoccupata quasi come se sapesse che ce l'eravamo cavata.
"Salve viaggiatori, se vedete questo video significa che siete sopravvissuti al primo scontro e ciò mi fa ben sperare. Sarò breve e vi dirò che dovete cercare l'Alchimista, ha qualcosa per voi. Tu Lyppa sai dove trovarla, prendete il libro con voi e partite appena potete, il tempo scorre veloce. Ah, dimenticavo, il libro è davanti a voi, vi saluto viaggiatori vi rivedrò assieme all'Alchimista se così piacerà agli dei."
A questo punto ci siamo guardati un pò sconcertati,  Imp si è alzato e si è avvicinato al mac, lo ha esaminato ben bene ed ha pronunciato alcune strane parole toccandolo con la mano destra. Al posto del notebook è apparso un libro dall'aspetto piuttosto malandato e Impero ha esclamato: "Avevo sentito parlare di questi incantesimi gemellanti ma non ne avevo mai vista uno!", poi ha aperto il libro sfogliandolo. "Beh, se volessi essere così gentile di dire anche a noi di che si tratta", lo ha apostrofato Mecha, "te ne saremmo grati". Imp, un pò infastidito, ha replicato: "Il libro è stato unito al mac con un incantesimo gemellante. Sono diventati una sola cosa ed è molto difficile capire la presenza dell'altro guardando quello visibile, un nascondiglio perfetto, se non era per il suggerimento di Licia avrei potuto cercarlo per anni.".
"Bene, ritrasformalo e prendiamolo con noi", ha interloquito Lyppa," ora non c'è tempo perchè tu lo decifri, dobbiamo andare a trovare la mia amica Alice. Prepariamoci e mettiamoci subito in cammino."
Dopo qualche protesta di Imp che era impaziente di scoprire i segreti dello scritto e di Mecha che aveva fame e non gradiva un panino mangiato durante il viaggio, ci siamo preparati alla partenza. Io e il mio compagno guerriero abbiamo cambiato la calzamaglia con un paio di brache di cuoio simili a quelle di Lyppa ed il farsetto ha lasciato il posto ad una casacca di pelle di daino. Impero ha ritrasformato il libro e lo ha messo in una bisaccia assieme ad una fiasca d'acqua e qualche panino. Lyppa si è messa a tracolla un flauto e si è appesa una daga alla cintura. Io mi sono allacciato una cintura di cuoio con a sinistra una daga e a destra un largo coltello da caccia, la spada l'ho appesa dietro alla schiena con un paio di corregge di cuoio, tenendola inclinata sopra la spalla destra. Mecha ha scelto un mezzostocco e si è appoggiato l'ascia su una spalla. Devo dire che i miei due amici avevano portato una vera armeria sul loro carro.
Dopo qualche ulteriore protesta di Mecha sulla scarsità di cibo e l'assicurazione di Lyppa che l'Alchimista non ci avrebbe fatto patire la fame, siamo partiti.
Chiudendo la porta mi sono chiesto se avremmo rivisto la casa, Impero è sembrato leggermi nel pensiero: "Non ti preoccupare, la casa ha le sue difese, è qui da molto tempo e dubito che qualcosa o qualcuno sprechi le sue forze per distruggerla, non è lei che vogliono ma noi.". Beh, non è stato molto incoraggiante ma ho apprezzato l'intenzione.
Ci siamo messi in cammino in fila indiana seguendo il sentiero che attraversava la valle a sinistra verso la foresta, Lyppa ci guidava con passo spedito e Mecha costituiva la retroguardia. Il sole era alto sull'orizzonte e faceva piuttosto caldo ma era piacevole camminare, ho allungato una mano a sfiorare l'erba ai lati della strada e mi son sentito quasi allegro, finalmente stavamo prendendo l'iniziativa.
Quando siamo entrati nella foresta ho notato che il sentiero era pulito e gli alberi non troppo fitti, lame di luce attraversavano i rami e illuminavano il sentiero creando un caleodoscopico chiaroscuro. Dopo circa un ora di cammino siamo entrati in una radura e ci siamo concessi una sosta bevendo un pò d'acqua e mangiando i panini seduti su un erba verde e soffice. Lyppa ne ha approfittato per parlarci dell'Alchimista: "Si chiama Alice e ci conosciamo da un pò di tempo, una gran brava ragazza, molto competente anche se si sottovaluta un pochino. Come noi viaggia tra epoche diverse ma è nata a Ginevra nel XX secolo, ora si dedica all'alchimia e ha scelto questa foresta per condurre in tranquillità i suoi esperimenti. Ah, devo avvisarvi che ha qualche piccola, come dire, mania: crede di essere toscana e odia i francesi. Penso sia la conseguenza di uno sfortunato esperimento di qualche anno fa, comunque noi non siamo francesi quindi non c'è da preoccuparsi."
Finiti i panini ci siam rimessi in marcia e dopo un altra oretta di cammino siamo giunti in un altra radura ed al cospetto di una casa a due piani con due grossi camini che eruttavano un denso fumo nero. Mentre ci avvicinavamo abbiamo sentito una forte esplosione e le finestre del piano inferire si sono spalancate di colpo con un fragore di vetri infranti, un attimo dopo si è spalancata la porta e ne è uscita una figura traballante avvolta da un denso fumo.
Ha fatto qualche passo verso di noi tossendo ed esclamando: "Maremma maiala, buhaioli di francesi disonesti, cochon, mi spacciano chissà che roba per salnitro 'sti impuniti". Guardando meglio e diradandosi il fumo ho visto una donna con una veste marrone e un grembiule bianco, annerito e bruciacchiato, la faccia sporca di fuliggine e i capelli irti sulla testa.
Ad un tratto ha smesso di imprecare, ci ha visti e sul suo viso si è allargato un gran sorriso: "Lyppa, son proprio contenta di vederti, che bella sorpresa!", le è corsa incontro e l'ha abbracciata baciandola sulle guance, impiastricciandola tutta di fuliggine. Poi si è fatta seria e ha aggiunto: "E voi chi siete? Mica siete francesi eh ?". Al che Mecha si è fatto avanti e sorridendo le ha detto: "Mia signora non si alteri, noi non siam certo dei franchi, si rassicuri e non tema che siam qui per cercar aiuto e non questione.". Lei è rimasta per un secondo immobile e poi è scoppiata a ridere dicendo. " Oh Lyppa che accidenti di trabogano mi hai portato? E senti come parla manco fossimo alla corte di re Artù, non sarà francese ma un pò toccato magari anche si".
Lyppa le ha risposto: " E' il fidanzato di Thirrin, forse non ha capito che sei anche tu una viaggiatrice.". "Maddai, il fidanzato della principessina", ha proferito l'Alchimista dando a Mecha un gran pugno sulla spalla, "mi pari un pò grullo ma simpatico. Ah, lo sai che Thirrin è ospite del conte della città di Avilian, praticamente a due passi da qui. Magari le si fa una visitina neh? Oh Lyppa e quegli altri due chi sono? Quello alto con gli occhi azzurri mi parrebbe un guerriero, con tutta la ferraglia che si porta addosso, e l'altro chi è, un religioso ?". Impero, un pò sulle sue, ha fatto le presentazioni: "Signora, io sono uno studioso delle arti antiche e i miei due compagni sono guerrieri di valore ma lei, se mi consente, come si chiama?". "Oh, già", ha esclamato lei," non mi son nemmeno presentata. Gli è che è un periodo che son sola in 'sta foresta e non son più abituata alla gente. Mi chiamo Alice e nel XX sono una ricercatrice laureata in chimica ma qui sono e mi chiamano Alchimista. Ma di un pò tu, "occhi azzurri", ma come te la sei fatta codesta cicatrice sulla faccia e 'sti capelli neri non è meglio che te li raccogli un pochino, così mi sembrano una criniera. Ah per caso ti piace la musica reggae?"
Sotto il fuoco di fila delle sue domande mi sono un pochettino perso ma le ho risposto: "Beh non mi ricordo molto del mio passato, comunque mi pare che la musica reggae non mi sia mai piaciuta.". Al che lei ha detto: " Non sai che ti perdi, è musica troppo forte, vabbè l'importante è che non sei francese per il resto chi può dire di essere perfetto" e mi ha mollato una pacca sulla schiena aggiungendo:"Oh gente ma venite in casa, c'è un pò di disordine al momento che mi è saltato l'athanor ovvero il forno, che 'sti buhaioli di mercanti francesi mi vendono certa roba. Ma ho una birra che vi rimetterà in sesto, venite, venite, Lyppa falli muovere.". Si è diretta in casa a grandi passi e noi l'abbiamo seguita, dentro ristagnava ancora un pò di fumo che usciva pigramente da una porta in fondo alla stanza d'ingresso. C'erano strani alambicchi dappertutto, alcuni gorgogliavano allegramente ed alcuni gocciolavano strani liquidi. Impero si è subito messo a curiosare mentre io e Mecha ci siamo messi ad attendere speranzosi la promessa birra. Alice è entrata nella stanza fumante e da lì ci ha gridato: "La birra è nel secondo alambicco sul tavolo di sinistra, servitevi pure che io devo arieggiare un pò 'sta stanza, maremma che casino, oh i boccali sono sullo scaffale. ". Sinceramente non ho capito cosa volesse fare per cambiar aria visto che le finestre erano scardinate, comunque io e Mecha ci siam versati una generosa dose di birra e l'abbiamo tracannata o, perlomeno, ci abbiamo provato visto che aveva un gusto orribile. Abbiamo cominciato a sputacchiare e la voce di Alice ci ha raggiunti. " Ah scusate, volevo dire il tavolo di destra, su quello di sinistra sto esaminando dell'orina di cavallo per conto di un villico che teme glielo avvelenino." Sentito questo abbiamo sputacchiato con rinnovato vigore mentre Lyppa si piegava in due dalle risate e le spalle di Imp sussultavano mentre si girava per  esaminare una serpentina.
Appena ci siamo ripresi ci siam versati in nuovi boccali la nuova bevanda, l'abbiamo assaggiata con cautela e poi bevuta con soddisfazione.
Beh, per farla breve abbiamo deciso di fermarci qui per la notte, sopra ci sono un paio di stanze per gli ospiti e dopo cena dovremo parlare a lungo, non ti nascondo che Alice mi è simpatica e scommetto che sotto la fuliggine c'è una graziosa ragazza, ora è uscita per attingere l'acqua e quando si sarà data una risistemata ti saprò dire. Quando Impero ha tirato fuori il mac da cui sto scrivendo lo ha riconosciuto, quindi penso che cono
 

Val, sono Alice, è successo un casino terribile, ti scrivo io perchè il tuo amico Mecha credo abbia le braccia rotte, ci hanno mandato un Annurko, non ci posso credere. Ma chi è il tuo amico? Alla fine l'ha ucciso, non credevo che un umano potesse. Mecha mi dice che appena potrà ti descriverà cosa è successo, adesso dice se puoi avvisare Ninna e dirle che abbiamo bisogno di aiuto. Impero è gravemente ferito e il tuo amico è ancora svenuto, non so come faccia ad essere vivo. Lyp è andata ad Avilian, le ho fasciato le ferite, cercherà di avvisare Thirrin. Contatta Ninna e dille che siamo nei guai.
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categoria:racconto
lunedì, 27 agosto 2007
Chi
controllerà i controllori ?


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domenica, 26 agosto 2007
Le donne, i cavallier, l'arme, gli amori,
le cortesie, l'audaci imprese io canto,
che furo al tempo che passaro i Mori
d'Africa il mare, e in Francia nocquer tanto,
seguendo l'ire e i giovenil furori
d'Agramante lor re, che si diè vanto
di vendicar la morte di Troiano
sopra re Carlo imperator romano.
Orlando_Furioso_11
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giovedì, 23 agosto 2007
Wine turns to water
the Child will be born again
my fall is starting
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mercoledì, 22 agosto 2007
Da:       xxxxo@libero.it
Oggetto:     Primo attacco
Data:     25 luglio 2008 1:39:49 GMT+01:00
A:       valberici@iol.it

E' venuta lei, è arrivata verso mezzogiorno in bici e non era sola. Con lei c'era una bimba, sua figlia, Rebecca. Uno sguardo intenso, come la madre, ma venato da una sottile ironia, mi ha guardato e mi ha sorriso, divertita.
Ninna invece non ha perso tempo, ha dato un abbraccio veloce a Lyppa e mi ha salutato con un squillante: "Ciao guerriero!",  è entrata in casa e si è diretta in biblioteca seguita dalla figlia. Oggi indossava jeans e una felpa leggera, scarpe Nike, i capelli raccolti in una coda, quasi una tenuta di battaglia. La figlia aveva un vestitino azzurro e scarpine rosa. Non so perchè ti descrivo il loro abbigliamento ma ho la sensazione che nulla in loro sia casuale e anche il piccolo dettaglio acquisisca importanza, sia decisivo.
L'ho sentita chiamare: "Vieni, anche tu Lyppa, il tempo si accorcia e dobbiamo affrettarci lungo la nostra strada.". Ci siamo accomodati davanti al tavolo e Rebecca ha indicato l'orso intagliato sorridendo e guardando la madre. "Si, è lui", le ha detto Ninna, "tanto tempo fa, quando la paura degli uomini ci minacciava questo guerriero ci soccorse ma ora non se ne ricorda e qualcuno non vuole che lo faccia. Ma noi non lo permetteremo." Dicendo l'ultima frase mi ha guardato ed io, ancora una volta, ho sentito qualcosa affiorare nella mia mente, anche se solo un' ombra fugace. Come ti ho detto non prendo più i farmaci ed ora molte cose mi sono chiare, soprattutto dopo il primo scontro, ma voglio procedere con ordine.
Ho aperto il macbook e avviato il secondo video. Licia era ancora lì, spaventata e allo stesso tempo risoluta, sembrava ci abbracciasse tutti con lo sguardo. Ninna ha sorriso con affetto e sua figlia si è fatta attenta sedendo sulle sue ginocchia.
 Il messaggio era questo: " Le cose stanno andando verso il peggio e tu Ninna lo sapevi e se hai saputo prevedere questo spero che tu abbia ragione anche su ciò che mi può salvare. Oggi pensavo alla mia adolescenza, quando la mia vita sembrava concentrarsi nel dolce calore dell'estate, quando ogni giorno segnava un cambiamento e la speranza era qualcosa di scontato. Adesso invece tutto sembra precipitare in un vortice oscuro. E' iniziato tutto durante quella crociera, mi era sembrato un bel vestito ma ora so che non avrei dovuto comprarlo, è stato l'inizio di tutto questo. Le prime volte lo indossavo con piacere, mi sembrava di essere un'altra persona, in un altro tempo, felice. Poi sono iniziati i sogni, all'inizio erano affascinanti, vivevo in un epoca diversa, ero una principessa e lui era innamorato di me. Ma una notte ho trovato il libro, in una stanza in cima alla torre, maledetto il giorno in cui sono salita. Era il libro perduto di cui gli antichi saggi parlavano con timore, che speravano distrutto ed io, nella mia follia, lo lessi. Ah Ninna che cosa ho fatto, quanto dolore ho causato ed ora anche in questo tempo il suo potere si serve di me. Ma poi Val mi ha detto che un'altra persona l'aveva letto e che il mio destino era legato al suo ed immagina la sorpresa quando ho saputo chi era. Ma ora veniamo alle cose da fare: dovete prepararvi alla battaglia, io so che vi attaccheranno presto. Vogliono il libro che è nella casa, l'ho nascosto meglio che potevo, ho intessuto parole di potere che lo celassero ai loro sensi, ma presto lo percepiranno. Impero ha la chiave per decifrarlo, andate da lui. Ora vi lascio, se ci rivedremo avrete già superato il primo scontro, pregherò che gli dei vi soccorrano.".
Dopo le ultime parole siamo rimasti pensosamente in silenzio ma, ad un tratto, Ninna si è alzata e ha esclamato: " Stanno arrivando, prima di quanto pensassi, cercherò di proteggervi. ". Dopo si è messa a cantare in una lingua a me familiare, un canto aspro e pieno di potere. Nella stanza la luce si è smorzata, ho visto Lyppa sbiancare e Rebecca si è avvicinata alla madre tenendole una mano. Improvvisamente Ninna mi è sembrata quasi crescere in statura, il suo sguardo si era fatto duro, spietato ed i capelli si eran sciolti e si muovevano come se fossero sferzati dal vento. Appena il suo canto  è terminato abbiamo sentito un profondo ruggito ed ho visto l'angoscia apparire nei suoi occhi. "Ah mio sposo, non posso aiutarti", l'ho sentita mormorare, " che gli dei ci proteggano." Da fuori è cominciata a giungere una cacofonia di suoni inframmezzata da ruggiti ed orribili strida, sembrava ci fosse uno scontro mortale tra inimmaginabili creature. Lyppa mi ha guardato, spaventata a morte, ma con abbastanza forza da dire: " Usciamo, dobbiamo aiutare il compagno di Ninna". Devo ammettere che anch'io avevo il respiro mozzato dalla paura ma mi sono alzato, con le gambe che mi parevano piene di segatura, e ho accennato a seguirla. Ninna però ci ha fermati: "Non andate, è quello che vogliono, tu guerriero sei ancora debole, saresti sconfitto e tutti noi saremmo perduti.". Io e Lyppa l'abbiamo guardata abbracciare Rebecca e sussurrarle con voce rotta dall'emozione: "Figlia mia tuo padre è forte, preghiamo gli dei".
Poi son successe molte cose, all'improvviso. Ho sentito nitrire dei cavalli e una voce stentorea che gridava parole di potere, seguite da un rombo profondo e da uno schianto. Le strida si son fatte più forti e la voce ha gridato: "Mecha prendi la spada! Io cercherò di rallentarli! Aiuta l'orso! Ah, maledetti sono in molti!". Ancora urla, concitate: "Impo sono troppi non ce la faccio! Dietro di te orso ! Mecha devi tagliargli la....", boati e schianti, quasi si fosse scatenato un temporale, e le strida si son fatte più acute, quasi un lamento. Ad un tratto il silenzio. Abbiamo sentito aprire la porta e poi li abbiamo visti entrare in biblioteca. Davanti il tuo amico Mecha, sporco di sangue e di uno strano icore verde, nella destra una spada anch'essa imbrattata, con il braccio sinistro sorreggeva un uomo, ferito. Dietro veniva Impero, indossava un saio bruciacchiato e in mano teneva un libro antico, mi ha guardato, ha sorriso e mi ha porto il libro dicendo: "Consegna a domicilio, da parte del nostro amico Val". Intanto Rebecca e sua madre sostenevano il ferito che diceva loro: " Mie amate ho avuto paura di perdervi" e Ninna piangeva e lo baciava.
Capirai che mi sono sentito un pò frastornato anche se dopo ho capito che sei stato tu a dire ad Impero che avevamo bisogno di aiuto ed a mandare Mecha con le mie armi. Ho capito anche altre cose ed ora guardo l'orso e Ninna abbracciati e so chi sono, e so che splendida creatura sarà la loro figlia. La lotta è iniziata ed il primo scontro è a nostro favore, domani vedremo il terzo video e io leggerò il libro. Adesso anche Mecha ti vuol scrivere qualcosa, io ti saluto Val e che colui che serviamo ti protegga.


Ciao Val, siamo arrivati appena in tempo, stavano per sopraffare l'orso, è ferito gravemente ma se la caverà, Ninna lo sta già curando, eh vorrei anch'io che ci fosse qualcuna che mi cura così.
Gli ho dato le armi, la spada è fantastica, leggera e piena di forza, peccato non sia stata forgiata per me, mi stavo già affezionando. Impo è una forza, ne ha inceneriti un paio e se tanto mi da tanto tra lui e Ninna potranno allestire un crematorio. Ora che la lotta è iniziata mi sento meglio, dimmi tu quando potremo incrementare i suoi ricordi, tra noi è il guerriero più forte, tranne forse Ninna, ed è un peccato tenerlo in panchina ma tu sai cosa c'è da fare.
Ok, per ora vittoria, domani si vedrà, ciao.
Ah, dimenticavo, la valle sta già regredendo, le auto non si possono più usare, siamo arrivati a cavallo, menomale che Impo ne aveva un paio a portata o sei stato tu a dirgli di tenerli pronti ?
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categoria:racconto
martedì, 21 agosto 2007
Nelle questioni di capitale importanza per la nostra vita, se non ci basiamo sul nostro giudizio e non ci buttiamo in modo deciso, non risolveremo nulla.
Se chiediamo aiuto agli altri su faccende serie, essi in molti casi potrebbero sottovalutare la situazione, o mentirci. In queste circostanze dobbiamo usare il nostro giudizio e, a ogni modo, diventare come pazzi pronti persino a dare la vita. Se riflettiamo su come agire rettamente, presto in noi sorgeranno dubbi e sbaglieremo grossolanamente.
In molti casi un alleato, nel tentativo di fare del bene, potrebbe causare la rovina, e la sua gentilezza potrebbe essere fatale.

Hagakure di Yamamoto Tsunetomo
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domenica, 19 agosto 2007
sta finendo e io aggiungo: menomale.
Son decisamente più portato per l'inverno e per i climi freddi.
Anche la settimana di ferragosto si conclude oggi, è stata all'insegna del cibo e del buon vino.
Ecco alcuni esempi:



100_2388
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Domani si concluderà anche la festa del paese con un bel spettacolo pirotecnico, me lo godrò dall'alto del mio colle e poi vi posterò qualche foto.
Da martedì si continuerà coi soliti sproloqui e una nuova puntata del mail-racconto
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mercoledì, 15 agosto 2007
Acque lunari
il mare mi abbraccia
nero profondo
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